Benvenuti in Danyel Byte Online Comics
Autointervista all’autore
Perchè scrivere un fumetto?
Principalmente per soddisfare il mio desiderio di creatività. Ho provato
con il DAS, con il pongo, ma i risultati non sono gli stessi..
Perchè un fumetto “non tradizionale”? Perchè affidarsi al computer?
Semplice, non so disegnare a mano libera e questo mi ha sempre
escluso la possibilità di esplorare le “arti visive”…hahahahah
ma quante cazzate stò scrivendo.. hahahahahaha
..comunque è vero,
non so disegnare a mano libera..
Che programmi usi?
Al momento uso Poser 6 per le figure, Bryce 5.5 per gli sfondi
(se sarà necessario) e Photoshop 7 per eventuali aggiunte.
Questo blog è invece fatto con Wordpress.
Perchè un fumetto di fantascienza?
Il mio viaggio nella Fantascienza iniziò nel 1973, durante una
vacanza in Inghilterra con i miei. Avevo 5 anni e la sera in
albergo, dopo aver passato la giornata a visitare parchi e musei,
accendemmo la televisione. Fu così che vidi in anteprima una
serie TV sbarcata dopo qualche anno in Italia: Spazio 1999.
All’epoca non conoscevo molto l’inglese ma fu quello il primo
“incontro ravvicinato” con quel mondo fatto di scienza, tecnologia
e fantasia: le astronavi, avamposti su altri pianeti, pistole laser,
raggi gamma, robot, mostri con gli occhi argentati grandi quanto
“piattini da tè”.. Il viaggio continuò grazie a mio padre ed a
mio zio, entrambi collezionisti dei romanzi di Urania e lettori
di romanzi di fantascienza (buon sangue non mente). Andare a
trovare mio zio significava trovarmi davanti all’imbarazzo della
scelta: centinaia di romanzi e quindi centinaia di viaggi
spaziali, tutti immaginari. Scoprì che la Fantascienza non era
solo esterna al sistema solare. Viaggio Allucinante, da un soggetto
del maestro Isaac Asimov fu un altro dei primi film che vidi e
che mi colpì moltissimo: il corpo umano, per degli esseri umani
miniaturizzati era vasto quanto un pianeta inesplorato, i globuli
bianchi e le piastrine diventavano mostri, il cuore un nemico da
evitare. Ci furono tanti altri viaggi al cinema. Mio padre mi portò
a vedere “La guerra dei mondi” che mi terrorizzò tanto che volli
andar via prima della fine.. “2001: Odissea nello spazio” (la prima
volta che lo vidi non capì nulla.. ed anche ora resta un fantastico
film incomprensibile).. “Alien”, altro film bellissimo che mi diede
degli incubi per settimane.. “Guerre Stellari”.. gli imperi
galattici facevano la loro comparsa per la prima volta nel mio
mondo, fino ad allora limitato alla singola astronave. Si apriva un
universo più vasto. Inizio anche una serie di film con Extraterrestri
“buoni” : “E.T.”, “Incontri ravvicinati del terzo tipo”, “Cocoon”,
etc.. Scoprì il genere Cyberpunk con “Blade Runner” e “1997: Fuga
da New York”. Nel mondo reale, purtroppo, non succedeva niente
di tutto questo. A parte il lancio del Viking verso Marte, seguito
dai notiziari che mostravano animazioni grafiche accompagnate
immancabilmente da “Shine on you crazy diamond”, c’erano le promesse
di un progetto di una navicella riutilizzabile (lo Shuttle).
Niente Iperspazio.
Niente Teletrasporto.
Niente pistole laser.
..che barba.
Il mio viaggio continuava, durante le gite in auto con i miei. Quanti
ritorni fatti di notte, sul sedile dietro a guardare le stelle, con
la musica dei Rockets (Venus Rapsody, Astrolight, Space Rock, etc…).
All’epoca i Walkman non esistevano in Italia e così mi ero fatto
modificare un registratore a cassette (mangianastri) per poterlo
utilizzare con una cuffia. Ricordo un’intervista ad Asimov in TV,
dove gli chiedevano di fare una previsione su cosa sarebbe successo
alla nostra società ed alla tecnologia nei prossimi anni.. Lui
dava delle risposte del tipo :”nel 2010 l’uomo avrà stabilito una
base stabile sulla luna ed inizierà l’esplorazione di persona degli
altri pianeti del sistema solare.. nel 2030 avremo delle basi su
Marte.. nel 2100…etc..” ..ed io mi ritrovai a piangere, sapendo che
non avrei mai visto cosa sarebbe successo nel lontano futuro, che non
sarei mai andato oltre alla mia vita terrena. Non saprò mai come
andrà a finire, ma posso cercare di immaginarlo e di rappresentarlo
con questo fumetto.
Un’ultima domanda.. chi è Danyel Byte? Esiste veramente?
Si, certo.. vive al Polo Nord con Babbo Natale…
Danyel Byte è un povero diavolo che si trova in situazioni più
grandi di lui.. come tutti noi in fondo.
Grazie.
Prego.